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Zona Franca Urbana - Comune
di Crotone
Zone Franche Urbane
Art. 1 commi 340 e seguenti della legge
27 dicembre 2006 n° 296, come modificato dall’art.1
commi 561 e seguenti della legge 24 dicembre 2007 n° 244
PERIMETRAZIONE DELL’AREA URBANA BENEFICIARIA
La naturale collocazione della Zona Franca Urbana è il
cosiddetto “RETROPORTO DI CROTONE”, un sito ampio che si
spande dalla foce del fiume Esaro alla foce del Fiume Neto,
comprendendo anche i nodi di una potenziale intermodalità,
le rinveniente della bonifica, le rilevanze
urbanistico-archeologiche e l’intelaiatura portuale
comprensiva del vecchio porto, del centro storico, del
quartiere Marina, del Lungomare, del quartiere Fondo Gesù,
dell’area di sviluppo industriale, dentro le polarità
contrattodiquartiere/contrattod’area.
Per quanto concerne nello specifico l’area del porto,
l’insoddisfacente situazione ambientale e lo stato di
inefficienza urbanistica e funzionale delle attuali
strutture obbligano a prevedere azioni di profonda
trasformazione dellŽarea con le seguenti finalità:
• dotare la città di una struttura turistico-portuale che
per funzioni ospitate, soglia dimensionale, offerta di
servizi, possa contribuire decisamente allŽinnalzamento del
livello complessivo di attrattività turistica della costa
crotonese;
• potenziare lŽarea portuale, dimensionando lo specchio
acqueo e la ricettività nautica con nuove opere a mare e la
strutturazione del comparto cantieristico, verificando le
compatibilità ambientali con lo studio complessivo della
costa esteso a tutto il litorale ionico, in modo da
salvaguardare lŽarenile;
• integrare il fronte portuale con il tessuto urbano, anche
attraverso lo spostamento di un segmento insediativo in
altra sede;
• creare le condizioni per una corretta connessione con
lŽarea retro portuale.
L’Amministrazione Comunale ha definito il perimetro della
Zona Franca Urbana racchiudendo in esso le aree o i
quartieri caratterizzati da particolari situazioni di
disagio socio-economico e bisognosi di interventi per lo
sviluppo produttivo e l’occupazione, da riqualificare
attraverso l’incentivazione, il rafforzamento, la
regolarizzazione di attività imprenditoriali, la
realizzazione di interventi socio-assistenziali volti a
ridurre le condizioni di disagio della popolazione ivi
residente.
Il perimetro esterno racchiude le seguenti macroaree:
• il quartiere Marina;
• il quartiere Marinella;
• il centro storico;
• il quartiere Fondo Gesù;
• il quartiere San Francesco;
• la zona della stazione ferroviaria;
• la zona del porto (peschereccio, commerciale, turistico ed
industriale);
• la Zona Industriale;
• la costa a Sud (fino all’irto che porta a Capocolonna).
Il perimetro della ZFU è stato circoscritto aggregando 84
singole sezioni censuarie, e ciò ha permesso delimitare la
zona in maniera precisa.
Le sezioni sono state scelte a seguito di una attenta
analisi socio economica i cui indicatori sono decritti
meglio nei paragrafi successivi.
L’area ZFU individuata confina, partendo dal nord, con le
seguenti aree: contrada Gabella, Gabelluccia, Poggio Pudano,
Centro della città, Contrada Trafinello, Coop. Scintilla e
la zona Residenziale di Via Capocolonna.
MISURE DI INTERVENTO DELLA ZONA FRANCA URBANA
Gli aiuti saranno riservati alle piccole imprese e alle
microimprese che hanno avviato o avvieranno, tra il 1°
gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012, una nuova attività
economica. Tali imprese potranno fruire delle seguenti
misure agevolative:
Esenzione dalle imposte sui redditi
Esenzione totale per i primi cinque periodi d'imposta.
L'esenzione scende al 60% dal sesto al decimo anno di
attività, al 40% per l'undicesimo e il dodicesimo e al 20%
per le successive due annualità.
Esenzione dall'Irap
Esenzione, per ogni periodo d'imposta, fino a concorrenza di
300 mila euro del valore della produzione netta. L'esenzione
è limitata ai primi cinque anni di attività.
Esenzione dall'Ici
Esenzione dall'imposta a partire dal 2008 e fino al 2012 per
gli immobili che si trovano nella ZFU. Per poter usufruire
dell'agevolazione, l'impresa deve essere proprietaria
dell'immobile e deve utilizzarlo per l'esercizio della nuova
attività economica.
Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni
da lavoro dipendente
L'agevolazione si applica, per i primi cinque anni di
attività e nei limiti di un ammontare massimo di
retribuzione, solo con riferimento ai contratti a tempo
indeterminato e a tempo determinato di durata almeno annuale.
Dopo i primi cinque anni, l'esonero è concesso secondo la
stessa progressione prevista per l'esenzione dalle imposte
sui redditi: 60% per il secondo quinquennio, 40% per
undicesimo e dodicesimo periodo d'imposta, 20% per ulteriori
due anni.
Alle piccole e microimprese che hanno avviato la propria
attività in una ZFU antecedentemente al 1° gennaio 2008,
sono riservate agevolazioni meno rilevanti. In questo caso,
però, il sostegno finanziario massimo dovrà essere contenuto
nel limite del “de minimis”, ossia 200 mila euro per
soggetto in tre esercizi.
Gli aiuti saranno rivolti prioritariamente ai seguenti
ambiti di intervento:
-
Creazione di imprese nei settori
artigianale, commerciale e dei servizi;
-
Sviluppo di iniziative per la
valorizzazione e al fruizione del patrimonio storico e
culturale (servizi pubblici per l’accesso e la fruizione
del patrimonio, promozione di iniziative innovative di
valorizzazione del patrimonio, sostegno alla creazione
d’impresa nei settori del recupero dei beni e della
valorizzazione/gestione del patrimonio pubblico e
privato);
-
Creazione di servizi alla persona e alla
comunità innovativi e autogestiti, con particolare
riferimento a categorie di cittadini o gruppi sociali
particolarmente svantaggiati (anziani, portatori di
handicap, disoccupati di lunga durata, ecc.);
-
Creazione di punti informativi e di
sostegno alla formazione di impresa;
-
Servizi e attrezzature tendenti a
incentivare il protagonismo dei giovani e a stimolarne
l’impegno sociale.
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